Stili di Vita

Uno dei quattro pilastri fondanti del Movimento per la Decrescita Felice è senz’altro l’insieme di quegli stili di vita che tutti da subito possono intraprendere, pur nella libertà e possibilità di ciascuno.

Parliamo di quelle pratiche che promuovendo la sobrietà, la sostenibilità (ecologica e sociale), la calma e le relazioni fra le persone, valorizzano convivialità, cooperazione e l’altruismo a scapito dell’individualismo, della competizione e dell’egoismo; il gioco disinteressato e il piacere di godere del proprio tempo libero rispetto alla frenesia del lavoro e del fare sempre di più!

Uno stile di vita improntato alla decrescita fa infatti riacquistare un senso al nostro fare, qualitativo e non quantitativo, che ponga l’essere  umano in un atteggiamento di armonia, anziché di sfruttamento, nei confronti dei propri simili e dell’ambiente.

Riteniamo importante riacquisire un legame con il sapere e il saper fare del passato, rivalutando ciò che è utile, incentivando al contempo però tutto il meglio che la modernità ci propone. Le categorie vecchio/nuovo vengono superate poiché la sintesi del processo mira alla qualità, al benessere, al meglio, non alla crescita fine a se stessa.

Da un punto di economico per facilitare l’instaurarsi di stili di vita più “decrescenti”, riteniamo fondamentale ridurre la sfera di influenza del mercato nella vita umana tramite:

1.L’aumento dell’autoproduzione di beni e servizi (es. pane, yogurt, ortaggi/ riparazione della bicicletta,babysitter)
2.L’aumento degli scambi non mercantili fondati sul dono e la reciprocità
3.La riduzione della mercificazione
4.La riduzione del tempo dedicato al lavoro salariato a favore dell’aumento del tempo dedicato alle relazioni interpersonali, all’autoproduzione e alla coltivazione delle dimensioni dell’esistenza “rimosse” (sociale, politica, culturale, artistica, spirituale, etc.)

Se tutti fossimo più sobri e se nascessero reti di vera cooperazione, potremmo lavorare meno e dedicarci maggiormente ai noi stessi, alla nostra vita e vi sarebbe qualche posto di lavoro in più per qualcuno che ne ha realmente bisogno.

Riteniamo che la Decrescita non possa che partire da qui, da un cambiamento di noi stessi e del nostro modo di essere, che non può che poi ripercuotersi a cascata sugli altri e sul mondo, mettendo in moto – ci auspichiamo – un circolo virtuoso in tutti i rimanenti settori.
Siamo ben consci che non tutti hanno il tempo di autoprodurre o la possibilità di lavorare meno, ma pensiamo che comunque chiunque possa fare qualcosa, cominciando anche semplicemente a guardare il mondo con occhi diversi.